Polonia: Visitare Varsavia, la fenice protetta da una Sirenetta

Varsavia è la capitale della Polonia e fu ricostruita da zero dopo la Seconda Guerra Mondiale. La parte più antica della città è stata proclamata dall’Unesco...

Varsavia è la capitale della Polonia e fu ricostruita da zero dopo la Seconda Guerra Mondiale. La parte più antica della città è stata proclamata dall’Unesco patrimonio dell’umanità per le sue bellezze monumentali. E’ un mix di antico e moderno con strutture che ricordano i grandi grattacieli di New York ed una parte storica detta “Città Vecchia” nella quale il tempo pare si sia fermato. I lunghi viali con strutture colorate e architetture del passato ospitano imponenti cattedrali, musei, locali ed abitazioni.

Un’atmosfera futuristica che sa di occidente ma che nel cuore ha la tradizione polacca.

Varsavia è anche leggenda con la sua Sirenetta, simbolo della città nonostante la distanza dal mare. La storia racconta che le due figlie del Dio Tritone, durante un viaggio negli oceani, si divisero: una decise di restare a Copenhagen mentre l’altra risalì il fiume Vistola e si riposò su una spiaggia vicino a Varsavia. I pescatori della zona erano soliti recarsi su quella spiaggia proprio per ammirare la bellezza e la voce dell’affascinate sirena ma un mercante avido la catturò. Gli abitanti della città liberarono la soave creatura marina restituendole la libertà e, da allora, la sirena in segno di riconoscenza protegge la città armata di spada e scudo.

Molti definiscono Varsavia una “bomboniera” per i suoi monumenti storici e ben curati come il suo Castello ricostruito fedelmente dopo la fine della seconda guerra mondiale. Anche Varsavia ha la sua piazza del mercato, un luogo molto popolare per la sua varietà di ristoranti unici e caffetterie, negozi di artigianato, gallerie d’arte e di artisti di strada.

La Città Vecchia è stata fondata nel XIII secolo e fu circondata da mura. All’inizio del XVIII secolo Tylman van Gameren, un architetto olandese che ha lavorato per la corte reale, ha ridisegnato la Piazza della Città Vecchia (nella foto di copertina in alto). L’intera area, però, fu completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale ma tutte quelle stradine gotiche, monasteri, chiese rinascimentali e case di mercanti sono state accuratamente ricostruite.

Visitare Varsavia

Lasciando il centro storico attraverso il cancello Barbican, noterete che le strade sono più larghe, ma l’atmosfera è sempre la stessa. Tra diversi monasteri e cattedrali di Città Nuova vi è la Chiesa barocca di San Casimiro.

Il Palazzo della Cultura e della Scienza è un imponente edificio in mattoni. Al 30° piano c’è una splendida terrazza da cui si può godere di una vista panoramica sulla città. L’edificio ospita una serie di servizi, tra cui una sala congressi dove si svolgono grandi eventi e concerti, una piscina, il Museo della Scienza e della Tecnologia e un paio di teatri, tra cui Teatr Lalka: un teatro di marionette.

La Cattedrale di San Giovanni è la più antica chiesa gotica di Varsavia. In questa imponete chiesa furono incoronati molti re polacchi. Ed è uno dei simboli nazionali della città.

La Chiesa di Santa Maria fu costruita nel XVII secolo come chiesa cattolica.

 Per alcune volte durante il dominio russo è stata trasformata in logo di culto ortodosso, ma attualmente appartiene alla Comunità cattolica romana. Durante la rivolta di Varsavia nel 1944 la chiesa fu trasformata in un ospedale da campo, oggi è la Cattedrale delle forze militari polacche.

La Chiesa di Sant’Anna è famosa per i suoi ricchi interni tipici del tardo barocco mentre la facciata è in stile neoclassico. Dal campanile c’è una bellissima vista sulla Città Vecchia, sul fiume e sul centro.

Visitare Varsavia

Palazzo Jablonowski era l’ex Municipio di Varsavia, è stato costruito alla fine del XVII secolo e ricostruito numerose. Fu incendiato durante la rivolta di Varsavia del 1944, fu demolito poi nel 1952. Nel periodo tra 1995-97, fu ricostruito di nuovo.

La Strada Reale, che per secoli era stata percorsa da re e presidenti, inizia dal Castello Reale e termina in Wilanow. Lungo la strada troviamo il giardino di Lazienki o Wilanow e, salendo lungo via Dluga e Plac Krasinskich, si possono ammirare i vari monumenti commemorativi dei soldati della Seconda guerra mondiale.

Lo Stadio Nazionale di Varsavia si trova nella parte est della città rappresenta un simbolo patriottico con la sua facciata bianca e rossa come la bandiera polacca. Ospiterà anche gli Euro 2012 ed, in passato, accolse una messa officiata da Papa Giovanni Paolo II.

Ogni strada di Varsavia racconta una storia con monumenti commemorativi dedicati anche agli ebrei del ghetto, del quale non è rimasto quasi nulla se non un ricordo ancora molto vivo. Visitare Varsavia potrebbe rivelarsi un’esperienza magica in un mix di tradizione e novità che nessuno si aspetterebbe di trovare in un città appartenuta all’Unione Sovietica.

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