Rimborso per Volo Cancellato? Ecco come fare per ottenerlo!

L’origine dei voli “low cost” o “no frills” è tutt’altro che una storia recente, infatti, grazie alle nuove strategie di localizzazione...

Come ottenrer il Rimborso del Volo Cancellato: quando e come richiedere il rimbolo del volo aereo

L’origine dei voli “low cost” o “no frills” è tutt’altro che una storia recente, infatti, grazie alle nuove strategie di localizzazione e di prezzo, negli ultimi anni si assiste a una crescita esponenziale del trasporto aereo (le compagnie tradizionali hanno difatti incassato gravi perdite causate da una concorrenza molto competitiva).

Attualmente in Europa sono presenti oltre 50 compagnie aeree low cost che propongono viaggi a basso costo all’interno di una vasta scelta di destinazioni, spesso utilizzando aeroporti secondari, collocati in aree distanti dal centro città. Cibi e bevande non sono inclusi nel biglietto aereo e si pagano a consumo.

Quanto più il servizio offerto è a basse tariffe, maggiore sarà la richiesta di viaggiare con vettori low cost, questa strategia assicura buoni investimenti sui territori coinvolti.

Una volta acquistato il biglietto aereo il viaggiatore può imbattersi in alcuni casi di disservizi, quali ad esempio: voli in ritardo o persino cancellati, coincidenze perse, o casi di overbooking (l’anno scorso in Italia 15 mila persone si sono viste rifiutare l’imbarco a causa di un numero di prenotazioni superiore rispetto alla effettiva disponibilità) o ancora, di bagaglio smarrito.

In rari casi le compagnie aeree garantiscono assistenza sui diritti dei passeggeri. A tal proposito entra in gioco l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), che si occupa di vigilare sulla qualità dei servizi resi all’utente a tutela dei diritti del passeggero.

Attenendosi alle indicazioni dell’Unione Europea, l’Enac ha scritto la Carta dei Diritti del Passeggero e la Carta dei Servizi Standard aeroportuali:

– La Carta dei Diritti del Passeggero è una guida che accoglie la normativa vigente a livello nazionale, comunitario ed internazionale sulle forme di tutela che il viaggiatore può pretendere in caso di disservizi.

– La Carta dei Servizi Standard aeroportuali, invece, fissa gli standard qualitativi minimi che devono essere seguiti dagli operatori aeroportuali nei servizi offerti ai passeggeri.

Negli ultimi anni questa particolare attenzione per i diritti del passeggero ha visto nascere una quantità considerevole di portali di assistenza legale specializzati nella protezione dei consumatori dell’aviazione del dipartimento dei trasporti.

Il viaggiatore che vuole ottenere il rimborso del biglietto aereo deve mettere a disposizione tutta la documentazione del volo, allegando tutte le spese sostenute e le certificazioni del caso. Le compagnie di servizi come ad esempio: AirHelp, Flightright, Risarcimentovolo.it, SoSVolo si attiveranno per istruire la pratica risarcitoria garantendo il giusto indennizzo al viaggiatore.

A differenza dei portali esteri come AirHelp e Flightright che trattengono una percentuale a titolo di commissione, Risarcimentovolo.it e SoSvolo forniscono assistenza legale gratuita.

Vediamo nel dettaglio cosa prevedono le normative a tutela dei diritti del viaggiatore.

IMBARCO NEGATO (Overbooking)

L’Overbooking è un fenomeno in continua crescita, spesso accade che alcune compagnie aeree accettino prenotazioni per un numero di posti maggiore rispetto alla capienza dell’aeromobile. Difatti, sono previste una serie di misure tutelari per i passeggeri vittime di overbooking.

La normativa europea distingue queste misure a seconda dei destinatari consenzienti o non consenzienti.

Uno dei passeggeri è consenziente se rinuncia al proprio posto in cambio di benefici in accordo con il vettore aereo.

I vantaggi che può ricavare possono essere:
– Rimborso entro sette giorni del prezzo pieno del biglietto allo stesso costo al quale è stato contratto;
– Imbarco su un volo di ritorno verso la destinazione iniziale, non appena ci sia la possibilità;
– Imbarco su un volo alternativo verso la meta finale in condizioni di trasporto comparabili avendo la possibilità di poter scegliere una data di suo gradimento, a seconda delle disponibilità di posti.

Per quanto riguarda i passeggeri non consenzienti, ovvero quelli non rinunciare alla prenotazione, hanno diritto ad una serie di misure di assistenza quali:
– Pasti e bevande proporzionati alla durata dell’attesa;
– Sistemazione in hotel qualora siano necessari uno o più pernottamenti o nel in cui sia necessario un ulteriore soggiorno oltre a quello previsto dal passeggero;
– Trasporto dall’aeroporto e il luogo di sistemazione (albergo o altro);
– Due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica a titolo gratuito.

Infine i passeggeri non consenzienti hanno diritto alla compensazione pecuniaria che va dai 250 ai 600 euro in base alla lunghezza della tratta del volo:

250 euro per le tratte inferiori ai 1500 Km;

400 euro per le tratte comprese tra 1500 e 3500 Km;

600 euro per le tratte superiori ai 3500 Km.

CANCELLAZIONE DEL VOLO

Nel caso di volo cancellato i passeggeri hanno diritto all’assistenza del vettore come nel caso precedente.

Il diritto alla compensazione pecuniaria non può essere rivendicato dal passeggero in presenza di determinate circostanze estranee al vettore quali: sciopero, maltempo, impatto con volatili.

RITARDO VOLO AEREO

Può accadere che il viaggiatore possa essere coinvolto in lunghe attese quando il volo in partenza da un aeroporto situato all’interno del territorio di uno Stato membro o in partenza da un aeroporto collocato in un paese terzo a destinazione di un aeroporto situato nel territorio di uno Stato membro, giunga a destinazione con un ritardo pari o superiore alle 3 ore.

Il passeggero ha diritto all’assistenza e al ristoro dei disagi subiti causati dal ritardo, come nei casi di cancellazione del volo e di overbooking.

Se il ritardo aereo risulta essere superiore alle 5 ore il passeggero ha diritto alla scelta tra:
– Il rimborso entro sette giorni del prezzo pieno del biglietto allo stesso prezzo al quale èstato acquistato;
– Un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale;
– L”imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale non appena possibile o l’imbarco su un volo alternativo verso la località prescelta, in condizioni di trasporto comparabili, in data da definire in base alle esigenze del viaggiatore, e a seconda delle disponibilità di posti.

La Corte Europea di Giustizia riconosce i diritti a favore dei passeggeri, infatti, con la sentenza Sturgeon del 19 novembre 2009 e con la successiva Nelson del 23 ottobre 2012, i Giudici Comunitari hanno paragonato il ritardo aereo alla cancellazione, riconoscendo ai passeggeri aerei vittime di ritardo aereo superiore alle 3 ore di rivendicare la compensazione pecuniaria che va dai 250 ai 600 euro in considerazione della lunghezza della tratta del volo:
– 250 euro per le tratte inferiori ai 1500 Km;
– 400 euro per le tratte comprese tra 1500 e 3500 Km;
– 600 euro per le tratte superiori ai 3500 Km

Il diritto alla compensazione pecuniaria non può essere rivendicato dal passeggero in presenza di circostanze esterne rispetto alla capacità di controllo del vettore: sciopero, maltempo, impatto con volatili.

BAGAGLIO SMARRITO, DANNEGGIATO O IN RITARDO

Nel caso di smarrimento o danneggiamento del bagaglio il passeggero è tenuto a denunciare tempestivamente l’accaduto in aeroporto. Nel momento stesso in cui se ne rende conto deve compilare un apposito modulo (Property Irregularity Report P.I.R.) descrivendo con cura minuziosa le valige smarrite: dimensioni, colore, marca. Dovrà tra l’altro fornire il biglietto aereo e il tagliandino rilasciato dagli operatori durante il check-in che va allegato alla richiesta di risarcimento.

La richiesta di risarcimento presuppone che il passeggero abbia la seguente documentazione:

Prenotazione del volo, carte d’imbarco, talloncino identificativo del bagaglio, P.I.R., l’elenco del contenuto del bagaglio e gli originali degli scontrini e/o ricevute fiscali nei quali sia riportata la tipologia della merce acquistata (in relazione alla durata dell’attesa) in sostituzione dei propri effetti personali contenuti nel bagaglio.

Nelle 24 ore successive alla perdita del bagaglio alcune compagnie per ovviare al disagio provocato assegnano al viaggiatore una cifra da utilizzare per le spese urgenti (spazzolino, rasoio, pigiama o una maglietta) che va mostrata con scontrini e ricevute. Oltrepassate le 24 ore, se il bagaglio risulta smarrito, si ha diritto a ottenere un risarcimento fino a 1223 euro. Stesso importo valido anche nel caso in cui la valigia risulti rovinata o venga consegnata in ritardo. Se si viaggia con oggetti di considerevole valore economico è possibile ottenere un rimborso superiore.

Il diritto al risarcimento del danno per la perdita o smarrimento del bagaglio va in prescrizione entro 2 anni dalla data di arrivo del volo entro il quale si può agire per vie legali.

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