Dove vivono i bambini più felici? Il rapporto UNICEF 2025
- Il nuovo rapporto UNICEF rivela in quali Paesi i bambini sono più felici e cosa influenza il loro benessere nei contesti sviluppati.
Un nuovo rapporto pubblicato da UNICEF dal titolo “Benessere infantile in un mondo imprevedibile” mette a confronto la qualità della vita dei bambini nei Paesi sviluppati, rivelando dove vivono i più felici. Lo studio ha analizzato la condizione dell’infanzia in 43 Paesi membri dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) e dell’Unione Europea, fornendo una panoramica dettagliata sullo stato del benessere dei bambini.
Paesi Bassi in testa per soddisfazione e salute mentale
I risultati evidenziano che i bambini più felici vivono nei Paesi Bassi, dove l’87% dei minori si dichiara soddisfatto della propria vita. Seguono Danimarca, Francia, Portogallo e Irlanda. L’analisi si è basata su criteri fondamentali come la salute mentale, la salute fisica e le capacità cognitive e sociali.
Oltre al primo posto in termini di salute mentale, i Paesi Bassi emergono come il Paese dove i bambini vivono una realtà più positiva. Il primato per la salute fisica va invece al Giappone, mentre l’Irlanda guida la classifica per quanto riguarda lo sviluppo delle capacità.
Benessere infantile a rischio: i principali ostacoli
Secondo UNICEF, i bambini di oggi crescono in un contesto complesso, segnato da epidemie globali, conflitti internazionali e fenomeni climatici estremi. A questi si aggiungono i rapidi sviluppi nel campo digitale e le minacce dovute ai cambiamenti demografici, che pongono nuove sfide al benessere infantile globale.
Sei indicatori chiave per valutare il benessere infantile
Il rapporto si è basato su sei indicatori fondamentali per misurare il livello di benessere nei bambini:
- Soddisfazione di vita
- Tasso di suicidio adolescenziale
- Mortalità infantile
- Sovrappeso e obesità
- Rendimento scolastico
- Competenze sociali
L’analisi ha messo in luce una serie di tendenze preoccupanti. I bambini risultano meno soddisfatti della propria vita, esposti a un rischio maggiore di obesità infantile e con peggiori risultati scolastici rispetto al passato.
Una nota positiva: in calo la mortalità infantile
Nonostante i dati allarmanti su vari fronti, il rapporto registra un’importante tendenza positiva: in molti Paesi sviluppati, la mortalità infantile continua a diminuire, seguendo un trend discendente ormai consolidato. Questo dato dimostra come gli sforzi sanitari e sociali abbiano portato a risultati concreti, contribuendo a salvare vite e a migliorare le condizioni di salute dei bambini.
Benessere dei bambini: una priorità globale
Il rapporto UNICEF sottolinea l’importanza di investire nel benessere dell’infanzia, affinché ogni bambino possa crescere in un ambiente sicuro, sano e stimolante. Politiche pubbliche mirate, istruzione inclusiva e accesso a servizi sanitari di qualità sono elementi chiave per garantire un futuro migliore alle nuove generazioni.