A Venezia un ponte di pace con Beirut attraverso i disegni di 500 Bambini

Venezia, 8 ottobre 2021 – 500 bambini accendono i riflettori sulla pace per costruire un ponte ideale che rafforzi l’amicizia e la solidarietà tra due città...

A Venezia un ponte di pace con Beirut attraverso i disegni di 500 Bambini

Venezia, 8 ottobre 2021500 bambini accendono i riflettori sulla pace per costruire un ponte ideale che rafforzi l’amicizia e la solidarietà tra due città collegate dal Mediterraneo. Da Venezia a Beirut passando per il Covid: gli alunni di sette scuole elementari sono i protagonisti del progetto educativo internazionale “Disegni a 1000 mani, Venezia – Beirut”, che rientra nelle celebrazioni per la nascita della fondazione di Venezia, 1600 anni fa. L’arte diventa il linguaggio universale, un anello di pace e di speranza per unire l’Italia e il Libano.

Da un’idea di Nadia De Lazzari, presidente dell’associazione “Venezia: pesce di pace”, l’iniziativa avrà il suo momento clou martedì 12 ottobre alle 10 ai Giardini Reali di Venezia, quando i bambini attraverseranno il ponte levatoio – che collega i Giardini all’area marciana – in un simbolico gesto di vicinanza a tutti i bimbi del mondo. Dallo storico pergolato che attraversa i Giardini Reali scenderanno i disegni con i messaggi di gioia, amicizia, solidarietà dei piccoli studenti, accordandosi con magia alla fitta vegetazione.

Il progetto ha preso il via nelle scuole lo scorso anno in piena pandemia e acquisisce ancora più significato perché parte da Venezia, città da sempre incrocio di culture e dialogo tra i popoli, che  quest’anno vede festeggiare i 1600 anni dalla sua fondazione. I temi proposti agli allievi erano due: “Venezia e Beirut, le nostre città” e “Noi a scuola con il Covid”.

A Venezia un ponte di pace con Beirut attraverso i disegni di 500 Bambini

I bambini di Venezia e Cavallino–Treporti hanno disegnato su un lato del foglio, mentre l’altro lato è stato completato dai bambini di Beirut.

“Sono passati 30 anni dal primo disegno fatto insieme, a distanza, da un bimbo di Venezia e di Sarajevo dove nel pieno della guerra sono andata 40 volte – racconta De Lazzari – Lo scorso anno, in piena pandemia, in mascherina rispettando tutte le regole, mi sono recata nelle scuole. È stato un progetto culturale impegnativo in un tempo difficile ma l’adesione e la collaborazione degli insegnanti e delle famiglie sono state fondamentali“.

“Gli alunni hanno disegnato Venezia, Cavallino–Treporti, Beirut e il Covid. Nel retro del foglio hanno scritto messaggi commoventi invitando tutti alla prudenza e a vaccinarsi per poter ancora giocare e frequentare la scuola. Due piccoli studenti hanno sintetizzato: Io e te abbiamo fatto un capolavoro. Questo non è un disegno, è un impegno per la vita”.

Al progetto hanno partecipato 14 artisti, sette italiani e sette libanesi, che, con la stessa modalità degli studenti – uno inizia, l’altro completa – ognuno con il proprio stile, hanno unito Oriente e Occidente e donato poi le loro opere alle sette scuole partecipanti. Caratterizzati dall’armonia di linee e colori, i dipinti sottolineano l’importante patrimonio culturale, storico e artistico e rafforzano la collaborazione, l’amicizia e la solidarietà tra i due Paesi.



Potrebbero interessarti anche...