Palio delle antiche Repubbliche Marinare: domenica 19, a Genova, si disputa la 65esima edizione

Celebrare le rivalità e le imprese delle più note Repubbliche Marinare italiane, ovvero Venezia, Amalfi, Genova e Pisa. È questo lo scopo del Palio delle...

Palio delle antiche Repubbliche Marinare: domenica 19, a Genova, si disputa la 65esima edizione

Celebrare le rivalità e le imprese delle più note Repubbliche Marinare italiane, ovvero Venezia, Amalfi, Genova e Pisa. È questo lo scopo del Palio delle Antiche Repubbliche Marinare, la manifestazione sportiva che si ispira alla rievocazione storica istituita nel 1955 e che quest’anno si svolge nel pieno delle celebrazioni per la nascita della Serenissima, 1600 anni fa.

 Domenica 19 dicembre a Genova si disputerà la 65esima storica regata, che vedrà competere a forza di remi le quattro Repubbliche Marinare italiane.

Nella prima edizione, che si svolse a Pisa sulle acque dell’Arno gonfio di storia, a vincere era stata proprio Venezia a bordo delle antiche galee, che poi si aggiudicò la vittoria anche nelle due edizioni successive. La prima manifestazione sportiva venne disputata nel 1956 a Pisa, ma per arrivare a quella gara bisogna tornare indietro di almeno dieci anni. A quando, cioè, al cavaliere pisano Mirro Chiaverini venne l’idea di organizzare una manifestazione sportiva tra le città che avevano dominato il mare.

La proposta fu prima visionata da Carlo Vallini, presidente dell’Ente provinciale del turismo di Pisa, il quale, dopo averla accettata, coinvolse le municipalità delle altre tre città affinché l’evento fosse accettato con entusiasmo. L’iniziativa fu accolta in maniera positiva soprattutto dall’avvocato Francesco Amodio, allora sindaco di Amalfi, che organizzò una riunione dei rappresentanti delle quattro città coinvolte.

L’incontro avvenne al palazzo di Pisa il 9 aprile 1949, ma l’accordo non fu semplice: durante la discussione il dottor Manzini, direttore dell’ufficio comunale di Venezia, mostrò il suo parere contrario alla partecipazione della gara remiera della città lagunare, pur essendo favorevole alla sfilata

nel corteo storico.

L’avvocato Amodio tentò, nel suo discorso in difesa della regata, di fargli cambiare idea, sottolineando l’importanza non solo storica, ma anche turistica, della manifestazione. Visto il forte assenso da parte di Amalfi, Pisa e Genova, i rappresentanti di Venezia ne presero atto ed aderirono anch’essi all’iniziativa.

Dopo aver ottenuto l’accordo, vennero stabiliti lo statuto e il regolamento e si ricercarono negli archivi storici e tra le opere d’arte gli elementi necessari per realizzare i costumi del corteo storico; si disegnarono i progetti delle barche e si reperirono i fondi necessari per organizzare la regata.

Il 29 giugno del 1955 venne effettuata a Genova una prova sperimentale con “gozzi” a quattro vogatori. Il 10 dicembre dello stesso anno fu invece firmato ad Amalfi, nel Salone Morelli (l’attuale Museo Storico di Palazzo San Benedetto, sede del Municipio), l’atto costitutivo che sancì la creazione dell’Ente organizzativo della regata.

Le imbarcazioni, costruite dalla Cooperativa Gondolieri di Venezia, furono varate il 9 giugno 1956 sulla Riva dei Giardini Reali, con la benedizione del Patriarca di Venezia Angelo Roncalli (in seguito eletto papa con il nome di Giovanni XXIII).

La prima edizione si svolse a Pisa un mese mese dopo, l’1 luglio del 1956: erano presenti anche l’allora presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, e il ministro della Marina mercantile, Gennaro Cassiani.

Dalla prima edizione, la Repubblica Serenissima si è aggiudicata la vittoria ben 34 volte, l’ultima nel 2019.



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