Volo diretto Los Angeles Dallas, arrestato dopo atterraggio d’emergenza: molestava la vicina di viaggio

Sono sempre più le donne che, per lavoro o turismo, viaggiano in “solitaria” soprattutto in aereo. Una condizione che può diventare un’esperienza orribile...

Volo diretto Los Angeles Dallas, arrestato dopo atterraggio d'emergenza: molestava la vicina di viaggio.

Sono sempre più le donne che, per lavoro o turismo, viaggiano in “solitaria” soprattutto in aereo. Una condizione che può diventare un’esperienza orribile per le donne che, soprattutto nei voli a lunga percorrenza, rischiano di subire violenze sessuali da parte di altri viaggiatori. Spesso si polemizza sul fatto che la donna molestata se la sia in qualche modo cercata, magari indossando capi d’abbigliamento provocanti, giustificando in maniera goffa l’artefice del reato. Ma quanto segue lascia veramente perplessi.

Justin Riley Brafford, 29 anni, era su un volo aereo Las Vegas – Dallas. Seduta accanto c’era una ragazza la quale ha suscitato nell’uomo degli impulsi animaleschi. Così, noncurante degli altri passeggeri, ha deciso di iniziare a palpeggiarla toccandole una gamba e provando a giocare a “piedino” con lei, seguendola poi quando ha cambiato di posto.

Ovviamente la giovane donna ha gridato chiamando aiuto ed il personale di bordo è intervenuto immediatamente. Ancora non si riesce a capire come l’uomo pensasse di non farsi notare.

A quel punto il comandante del volo 859 della compagnia aerea Southwest dopo avere informato la torre di controllo, ha effettuato un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Albuquerque nel New Messico.

Come è lecito aspettarsi, l’uomo ha perso tutta la sua spavalderia mostrandosi per quello che, nella realtà dei fatti, è: un uomo spaurito. Justin Riley Brafford quindi ha proseguito il proprio viaggio ascoltando i commenti schifati dei passeggeri. Ovviamente, appena atterrato l’aereo della Southwest, l’uomo è stato arrestato.

Adesso il giovane rischia sino a 20 anni di carcere federale ed una multa di 250mila dollari. La sua difesa in tribunale è stata goffa come il suo tentativo di molestia sessuale: ha dichiarato che lui e la donna stavano guardando i video sul suo computer e lui ha creduto che lei fosse compiacente. Ha ammesso, inoltre, di avere fatto uso di metanfetamine il giorno prima del volo e di eroina sabato.

Le molestie in aereo, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sono un problema serio. Bisogna cogliere l’opportunità di cambiamento anche se il confronto è solo all’inizio.

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