Da oggi si vola con il registro dei passeggeri aerei (Pnr)

Approvata a Strasburgo una nuova direttiva che regola l’utilizzo dei dati del codice di prenotazione, il controverso registro dei passeggeri aerei (Pnr)....


Da oggi si vola con il registro dei passeggeri aerei (Pnr)

Approvata a Strasburgo una nuova direttiva che regola l’utilizzo dei dati del codice di prenotazione, il controverso registro dei passeggeri aerei (Pnr). Lo scopo è quello di aumentare prevenzione, accertamento, indagine e azione penale nei confronti dei reati di terrorismo e dei reati gravi. Con questa decisione, le compagnie aeree saranno obbligate a comunicare alle autorità i dati dei passeggeri per tutti i voli provenienti da Paesi terzi verso l’Unione Europea e viceversa.

“Abbiamo adottato – ha commentato il relatore Timothy Kirkhope (conservatore inglese) – un nuovo importante strumento per la lotta contro i terroristi e i trafficanti. Attraverso la raccolta, la condivisione e l’analisi delle informazioni dei Pnr le nostre agenzie di intelligence sono in grado di rilevare modelli di comportamento sospetti, che necessitano di verifica. I Pnr non sono una formula magica, ma i Paesi che dispongono di sistemi nazionali Pnr hanno dimostrato ancora una volta che tale sistema è altamente efficace. So bene – ha aggiunto – che sono state espresse comprensibili preoccupazioni circa la raccolta e la conservazione dei dati delle persone, ma credo che la direttiva offra garanzie sul rispetto della privacy e dimostri che la legge è proporzionata ai rischi che abbiamo di fronte. I governi dell’Unione europea devono ora andare avanti con l’attuazione del presente accordo”.

A questo punto, gli Stati Membri dovranno stabilire una propria “Unità di informazione sui passeggeri” (Uip) per raccogliere i dati Pnr dalle compagnie aeree.

Questi dati dovranno essere conservati per un periodo di cinque anni ma, dopo sei mesi dal trasferimento, saranno resi anonimi mediante la mascheratura di alcuni elementi, come il nome, l’indirizzo e i contatti, elementi che potrebbero servire a identificare direttamente il passeggero. Le Unità di informazione sui passeggeri saranno responsabili della raccolta, conservazione e trattamento dei dati Pnr, nonché di trasferirli alle autorità competenti e scambiarli con le Unità d’informazione sui passeggeri di altri Stati membri e con Europol. La direttiva stabilisce che il trasferimento di dati Pnr dovrebbe essere consentito solo “caso per caso” e unicamente a fini di “prevenzione, accertamento, indagine e azione penale nei confronti dei reati di terrorismo e dei reati gravi”.

La direttiva si applica ai voli extra-Ue, ma gli Stati membri potranno decidere di estenderla ai voli intra-Ue (ad esempio, i voli che si dirigono da uno Stato membro verso un altro o altri Stati membri), notificandolo per iscritto alla Commissione. I Paesi dell’Ue possono inoltre decidere di procedere con la raccolta e il trattamento dei dati Pnr provenienti da operatori economici diversi dalle compagnie aree, come le agenzie di viaggio e gli operatori turistici, che forniscono allo stesso modo servizi di prenotazione di voli. In seguito all’approvazione del Parlamento, la proposta dovrà ora essere formalmente approvata dal Consiglio. Una volta pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Ue, gli Stati membri avranno tempo due anni per recepire la direttiva nella loro legislazione nazionale.

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