Vacanze d’autunno in Grecia: Pilo, Messenia

La pittoresca cittadina di Pilo (Πὐλος, Pylos, Pilos) può rappresentare un ottimo punto di partenza per esplorare la costa ionica della Messenia (Messinìa,...


pilos, navarino, grecia, messenia, peloponnesoLa pittoresca cittadina di Pilo (Πὐλος, Pylos, Pilos) può rappresentare un ottimo punto di partenza per esplorare la costa ionica della Messenia (Messinìa, in greco Μεσσήνη, Messínî o Messénê ). Splendido anche il percorso stesso che vi condurrà a Pilo da Kalamata. Nell’ultimo tratto, entrando a Pilo: da un lato ammirerete i tetti e il pittoresco porto di una città che si è sviluppata in tempi relativamente recenti; dall’altro lato la famosa baia di Navarino (anche detta baia di Pilo) che ha la funzione di frangiflutti naturale. Il verde dei pini contribuisce a fornire un’immagine dalla bellezza eccezionale. Perché, se è vero che in Grecia ci si reca in estate per il mare il sole e le spiagge, è anche vero che la natura e la cultura la fanno da padrone tutto l’anno sulla terra greca. Dalle isole dell’Egeo, al Peloponneso, la Grecia offre al turista innumerevoli occasioni di essere ammirata. Anche in autunno, quando il clima mite permette di passeggiare ed esplorare i luoghi della memoria storica di questo affascinante paese, godendo ancora della bellezza dei paesaggi marini e delle coste.

La baia di Navarino, da sola, necessita di tempo e attenzione per scoprirne il fascino e conoscerne la storia.
Agli appassionati di storia, cadrà lo sguardo sulla Sfacteria (Sfachtirìa, in greco antico: Σφακτηρίη, ma conosciuta anche come Sfagia, nome con cui viene oggi identificata), che ha visto l’eccidio dei rivoluzionari greci nel 1825. Poi verso il fondo della baia, dove giacciono per sempre le navi, soprattutto ottomane, affondate nella famosa battaglia di Navarino, nel 1827. L’evento che ha segnato la storia della Grecia moderna, prodotto di una decisione delle grandi potenze del tempo (Inghilterra, Francia e Russia) per consentire ai Greci di vivere indipendentemente nel proprio Stato. Nella Piazza costiera dei Tre Ammiragli, a Pilo, il monumento in onore di Kodrigkton, Derigny e Heyden, i comandanti della flotta alleata nella battaglia per l’indipendenza greca. I monumenti eretti in vari periodi storici, sono lo spunto per una escursione alla Sfacteria, sul vicino isolotto.
Sicuramente ci si fermerà a dare un’occhiata al piccolo museo, che ospita una collezione di oggetti.

La raccolta, dedicata appunto alla battaglia di Navarino (e in generale alla rivoluzione greca), è stata curata dal francese Rene Puaux.

messenia, mappa peloponneso, piloE, dopo tanta cultura e storia, la vicina laguna di Yalova (Gialova) vi metterà in diretto contatto con la natura, con il suo fascino. Poi i percorsi attraverso una campagna straordinariamente fertile, in direzione nord, sulle tracce del re Nestore. Il Palazzo di Nestore si trova a circa 17 km a nord di Pilo, nella zona dell’Englianos superiore (Epano Englianos). Si tratta della Pilo omerica, scoperta nel 1938, grazie agli scavi dell’archeologo greco Konstantinos Kourouniotis e del suo collega americano Carl Blegen. Questo complesso edilizio di epoca micenea, risale al 13° secolo aC e durante il periodo di massimo splendore di Pilo era ornata da meravigliosi affreschi. Distrutta da un incendio intorno al 1200 aC oggi è difficile comprenderne la genialità architettonica e la grandezza. I ritrovamenti, però, esposti al museo archeologico di Pilo, forniscono un ottimo quadro della realtà e dell’importanza di Pilo nell’antichità.

E ancora, per riposarsi da tanto impegno culturale, le fresche, splendide spiagge della costa ionica, fino ad un’altra cittadina pittoresca, quella di Kyparissìa. Una piccola nota, come tutta la Grecia, anche questa del Peloponneso è una zona a forte rischio sismico, la scossa tellurica di questo settembre 2011 non è la prima nè l’ultima, ma non lasciatevi impressionare dalle notizie sui quotidiani, spesso i media ingigantiscono gli eventi per attirare l’attenzione su fatti catastrofici. In realtà la maggior parte dei terremoti registrati rientra nella normale attività sismica della zona del Peloponneso. (Foto: pylos-navarino.blogspot.com)

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