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Giornata Nazionale del Camminare: l’Italia si scopre a passo lento tra tratturi e borghi dimenticati

Giornata Nazionale del Camminare: scoprire l'Italia a passo lento tra tratturi e borghiLa Giornata Nazionale del Camminare torna il 10-11 ottobre 2026 con escursioni gratuite in tutta Italia. Scopri tratturi abruzzesi, borghi laziali e cammini a passo lento

Ogni anno, in un fine settimana di ottobre, migliaia di persone in tutta Italia si ritrovano a fare la cosa più semplice del mondo: camminare. Lo fanno su sentieri di montagna, lungo tratturi antichi, attraverso borghi che sembrano fermi nel tempo, in mezzo a parchi urbani che di solito si attraversano in fretta. La giornata nazionale del camminare, promossa da FederTrek – Federazione Italiana Escursionismo, è diventata uno degli appuntamenti più attesi da chi ama il territorio italiano non da cartolina, ma da dentro — a passo lento, con gli occhi aperti.

Un’iniziativa nata per riavvicinarsi al territorio

L’idea alla base della giornata nazionale del camminare è tanto semplice quanto efficace: offrire escursioni gratuite e trekking urbani in tutta Italia, per permettere a chiunque — esperti e principianti, famiglie e solitari — di riscoprire il proprio territorio a ritmo umano. FederTrek coordina ogni anno decine di associazioni locali, guide ambientali escursionistiche e gruppi di cammino che organizzano uscite in ogni angolo del Paese.

Non si tratta di un evento sportivo nel senso tradizionale. Non ci sono classifiche, non ci sono tempi da battere. L’obiettivo è quello di tornare a percepire il paesaggio come qualcosa che si attraversa, non che si consuma. In un’epoca in cui il turismo tende a concentrarsi su pochi punti iconici — spesso sovraffollati — questa iniziativa funziona come una bussola che indica direzioni diverse, meno ovvie, spesso più interessanti.

Cosa succede durante le escursioni gratuite

Il programma varia da regione a regione, ma il formato è riconoscibile: escursioni gratuite su percorsi scelti per la loro varietà e accessibilità, con accompagnatori esperti che raccontano storia, botanica, geologia e tradizioni locali. Alcune uscite sono adatte anche a chi non ha mai messo piede su un sentiero; altre richiedono un minimo di preparazione fisica e un paio di scarpe adeguate.

Il trekking urbano è una delle componenti più interessanti: permette di camminare attraverso quartieri storici, lungo mura medievali, su antichi tracciati che oggi attraversano le città senza che quasi nessuno lo sappia. Molti partecipanti scoprono angoli della propria città che non avevano mai visto, pur abitandola da anni.

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Tra i percorsi più suggestivi che le edizioni passate hanno incluso ci sono:

  • i tratturi dell’Abruzzo e del Molise, antiche vie della transumanza oggi riconosciute come patrimonio culturale, dove il paesaggio alterna pascoli aperti e boschi di cerro;
  • i sentieri laziali che collegano borghi medievali arroccati sulle colline dei Castelli Romani o della Tuscia;
  • i cammini liguri che scendono verso il mare attraverso terrazzamenti di ulivi e vigne;
  • le vie storiche della Calabria e della Basilicata, dove il paesaggio è ancora poco frequentato dal turismo di massa.

Ogni percorso porta con sé una storia da ascoltare — e questo è forse il valore aggiunto più sottovalutato del camminare lento.

Perché ottobre è il momento giusto per camminare in Italia

La scelta di ottobre non è casuale. È il mese in cui il caldo estivo si allenta, la luce cambia qualità — diventa più orizzontale, più dorata — e la vegetazione si trasforma. In montagna i boschi di faggio e castagno si tingono di colori che nessun filtro fotografico riesce a replicare davvero. In collina le vigne sono cariche di grappoli, e l’aria porta ancora il profumo della vendemmia. Lungo le coste, i sentieri tornano percorribili senza il sole di agosto che schiaccia.

Dal punto di vista pratico, ottobre è anche un mese in cui molte strutture ricettive offrono tariffe più accessibili rispetto all’alta stagione, i sentieri sono meno affollati e le previsioni climatiche sono generalmente favorevoli — anche se, come sempre, il tempo in montagna può cambiare rapidamente, e un abbigliamento a strati rimane la scelta più saggia.

Come partecipare alla giornata nazionale del camminare

Il primo passo — letteralmente — è informarsi. FederTrek pubblica ogni anno il programma completo delle escursioni sul proprio sito ufficiale e attraverso i canali social dedicati alla giornata. Le uscite sono generalmente gratuite, ma alcune richiedono prenotazione anticipata, spesso per motivi organizzativi legati al numero massimo di partecipanti.

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Per chi vuole partecipare, qualche indicazione pratica:

  • Scarpe da trekking o walking con suola antiscivolo sono indispensabili per qualsiasi percorso fuori dall’asfalto;
  • uno zaino leggero con acqua, uno spuntino e un abbigliamento impermeabile è sempre una buona idea in ottobre;
  • verificare il livello di difficoltà del percorso prima di iscriversi — le descrizioni ufficiali indicano generalmente dislivello, lunghezza e durata stimata;
  • arrivare puntuali al punto di ritrovo: le escursioni partono all’orario indicato e aspettare rallenta l’intero gruppo.

Per chi non riesce a partecipare a un’uscita organizzata, la giornata nazionale del camminare è comunque un’ottima occasione per prendere una mappa, scegliere un sentiero segnalato del CAI vicino a casa e uscire. L’importante è farlo — e farlo lentamente.

Il camminare come forma di turismo lento

C’è una ragione per cui i cammini storici — dal Cammino di Santiago alla Via Francigena, dalla Via degli Dei al Sentiero Italia — hanno conosciuto una crescita costante di interesse negli ultimi anni. Camminare è uno dei modi più diretti per entrare in contatto con un luogo: si notano dettagli che dall’auto o dall’autobus spariscono, si rallenta abbastanza da poter fare una domanda a qualcuno del posto, si mangia dove mangiano i locali perché si ha fame vera.

La giornata nazionale del camminare funziona come una porta d’ingresso a questo mondo, accessibile anche a chi non ha mai fatto escursionismo. Non serve essere atleti. Serve solo voler vedere l’Italia da un’angolazione diversa — quella di chi la percorre a piedi, un passo alla volta, senza fretta. Per saperne di più e consultare il programma ufficiale delle escursioni, il riferimento principale è il sito di FederTrek.

In fondo, camminare è l’unico mezzo di trasporto che non richiede prenotazione, non ha tariffe e non prevede cancellazioni. Richiede solo di alzarsi, uscire e scegliere una direzione.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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