Sochi: per le Olimpiadi invernali hotel ancora non operativi all’inizio dei Giochi

OLIMPIADI INVERNALI 2014 IN RUSSIA – Soči: secondo il comitato olimpico organizzatore dei Giochi invernali di Sochi, solo sei dei nove alberghi della zona...


Sochi: per le Olimpiadi invernali hotel ancora non operativi all’inizio dei Giochi

OLIMPIADI INVERNALI 2014 IN RUSSIA – Soči: secondo il comitato olimpico organizzatore dei Giochi invernali di Sochi, solo sei dei nove alberghi della zona di montagna sovrastante la città della Russia meridionale, situata nel territorio di Krasnodar sulle rive del mar Nero, sono pienamente operativi, quando mancano pochissimi giorni all’inizio delle Olimpiadi invernali. Secondo quanto riferito dalla Associated Press, le sistemazioni per gli atleti non presenterebbero alcun problema. (a parte alcuni dettagli che hanno fatto impazzire la Rete in questi giorni, come le indicazioni e i divieti per l’uso dei bagni).

Sochi, centro di villeggiatura al mare che dista però pochi chilometri da importanti stazioni sciistiche, si è aggiudicata la XXII edizione dei Giochi olimpici invernali del 2014. Proprio la catena montuosa che ripara la città a Nord dalle correnti settentrionali e che rende il clima di Sochi particolarmente mite, è sede della stazione sciistica di Krasnaja Poljana, che insieme al Parco Olimpico ospiteranno le gare dei Giochi olimpici invernali.

Alberghi Hotels Sochi Russia

Le Olimpiadi invernali di Sochi si apriranno ufficialmente venerdì 7 febbraio 2014 e delle gare preliminari sono in programma già per il giorno precedente, ma è usuale che i giornalisti si rechino sul posto con qualche giorno di anticipo.

Alcuni giornalisti accreditati hanno trovato all’arrivo negli alberghi situati nelle montagne sopra Sochi, prenotati in precedenza, scenari inaspettati. Edifici ancora in fase di ristrutturazione, polvere e cantieri, stanze prive di acqua corrente e elettricità, servizi non funzionanti, che li hanno costretti a trasferirsi in altri alloggi. Ad ospitare i primi arrivati a Sochi sono ora gli alberghi della costa, lo sviluppo turistico della città infatti, negli ultimi decenni ha comportato una conurbazione costiera che si estende per 150 chilometri sul mar Nero.

Il governo russo ha speso 51 miliardi di dollari per l’organizzazione delle Olimpiadi invernali 2014, proprio nella speranza di trasformare la località di villeggiatura sul mar Nero in una destinazione turistica per tutto l’anno. I problemi nell’allestimento delle strutture ricettive montane paiono conseguenti al maltempo: una pioggia insistente ha inzuppato Sochi, ritardando i lavori e trasformando Sochi in un cantiere fradicio proprio nelle settimane che precedono i Giochi. Così ora, mentre l’attenzione è concentrata sulle polemiche riguardo ai costi per la Russia, ai problemi di sicurezza e alle minacce di attentati terroristici; nonché alla posizione anti-gay del governo russo, la situazione degli alberghi potrebbe diventare un immediato motivo di imbarazzo per gli organizzatori locali.

Proprio il comitato organizzativo ha rilasciato una dichiarazione il sabato precedente all’inizio dei Giochi rassicurando che gli inviati dei media che avessero raggiunto Sochi trovando l’albergo prenotato ancora inadatto all’accoglienza sarebbero stati ospitati in altri alloggi. La domanda è: in questo ‘arrocco’, chi sarà l’ultimo arrivato che ne farà le spese?

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